Produzione di serramenti blindati

Serramenti antieffrazione

produzione serramenti blindati

Il continuo aumento dei furti ha stimolato la ricerca di infissi in grado di opporsi all'effrazione e all'intrusione di estranei nella propria casa. Dopo anni di collaborazione ed esperienze nel settore, STS ha acquisito la qualifica di Ginko Point di Torino e provincia. Ginko è specializzato nella produzione serramenti blindati ed è l'unico produttore in Italia di persiane, serramenti di sicurezza e blindati in alluminio, certificati in classe antieffrazione 4 (le normali porte blindate da appartamento sono classificate in classe 2 o 3).

Tutti i sistemi di sicurezza sono dotati di serrature antieffrazione con defender a protezione del cilindro. Possono essere:

  • a doppia mappa;
  • a doppio cilindro (padronale e di servizio)
  • con tastierino numerico;
  • con radiocomando.

L'azienda è specializzata nella produzione di serramenti blindati da oltre 40 anni.

Normativa antieffrazione

La normativa europea è costituita da quattro norme che regolano gli impianti antieffrazione:

  • UNI ENV 1627: si occupa della classificazione e dei requisiti richiesti;
  • UNI ENV 1628: definisce la metodologia di prova per la resistenza sotto carico statico;
  • UNI ENV 1629: contiene i metodi di prova per la resistenza sotto carico dinamico;
  • UNI ENV 1630: concerne le metodologie di prova per la resistenza all’attacco manuale.

I prodotti che si vogliono classificare antieffrazione devono superare delle specifiche prove di resistenza:

  • sotto carico statico, mediante pressione (da 150 a 1000 kg) di un pistone pneumatico su un tassello di cm 5x10x2 applicato in circa 20 punti della superficie dell’infisso e nei 4 angoli del vetro;
  • sotto carico dinamico, mediante l’impatto di un pendolo della massa di 30 kg in caduta dall’altezza di cm 120 sui quattro angoli e nella parte centrale dell’infisso;
  • ad attacco manuale.

Il tempo di resistenza del campione e la tipologia degli strumenti adoperati per l’effrazione identificano una classe di resistenza. Per tutte le classi di antieffrazione, la normativa prevede che lo scassinatore abbia a disposizione un tempo compreso tra i 5 ed i 20 minuti. Perché il serramento sia considerato aperto, deve essere stato praticato un varco sufficiente a far passare un oggetto di forma quadrata con dimensioni 30 x 30 cm, ovvero consentire l’accesso del ladro all’interno della casa.

CLASSE DI ANTIEFFRAZIONE 1

Il campione viene esposto a sollecitazioni tramite carichi statici e dinamici simulando calci, spallate ed attacchi senza impiego di utensili da parte di un ladro occasionale.

CLASSE DI ANTIEFFRAZIONE 2

Il serramento, oltre a subire le sollecitazioni previste per la Classe di resistenza 1, viene sottoposto a prove di scasso simulando l’azione di un ladro esperto con i seguenti attrezzi:

– cacciavite lungo 40 cm
– cacciavite addizionale
– cunei
– pinza
– chiave inglese

CLASSE DI ANTIEFFRAZIONE 3

Lo scassinatore tenta lo scasso dell’elemento chiuso e bloccato con l’ausilio di un piede di porco o di un secondo cacciavite

CLASSE DI ANTIEFFRAZIONE 4

Lo scassinatore esperto impiega utensili come seghe, asce, scalpelli e trapani a batteria

CLASSE DI ANTIEFFRAZIONE 5

Il prodotto è sottoposto all’attacco mediante attrezzi elettrici (trapani, seghe a sciabola, mole ad angolo con un disco massimo di 125 mm di diametro).

normative antieffrazione
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